La Terra dei Bigoli: un itinerario gastronomico

Quando si pianifica un itinerario in Italia, si intuisce subito che viaggio e cibo andranno a braccetto. Come non si potrà seguire il gusto senza fare nuove scoperte, è anche vero che qualsiasi percorso itinerante in Italia affonda nelle tradizioni culinarie di un Paese che è famoso in tutto il mondo per le sue materie prime e la capacità di miscelarle poeticamente, per creare piatti che restano indimenticabili. Così, se volessimo seguire un itinerario gastronomico nella terra dei bigoli, dovremmo dirigerci proprio in questi luoghi.

Là, nella Terra in cui i bigoli sono nati

La pasta lunga, simile a dei grossi spaghettoni, i bigoli o bigoi, sono nati nel nord-est Italia, nel lontano 1600 quando un pastaio padovano, soprannominato Abbondanza (sarà stato per la quantità di pasta che metteva nel piatto dei suoi ospiti?) inventò un rudimentale bigolaro per creare questa pasta dal particolare spessore e dalla possibile versatilità dei condimenti.

Dal 1600 ad oggi i bigoli hanno incontrato un successo incontrastato e invece che rimanere circoscritti alle massaie padovane, sono diventati celebri nel resto del Veneto e nella Lombardia orientale. Ed è così che le città di Padova, Verona, Vicenza e ancora Brescia e Mantova conservano salda la tradizione gastronomica dei bigoli. Città stupende, che sanno attirare un gran numero di turisti non solo per le bellezze paesaggistiche e le celebri opere monumentali, ma anche per la forte cultura enogastronomica. Ed è proprio tra queste terre che il nostro itinerario potrebbe cominciare.

terra bigoli

Padova, dove è nato il Signor Abbondanza

Siete mai stati a Padova? Se la risposta è no, dovreste proprio andarci. Almeno una giornata a Padova va assolutamente inclusa nel vostro itinerario gastronomico nella terra dei bigoli. Qui è proprio dove sono nati e qui, oltre ai bigoli, ci sono tante altre meraviglie da scoprire. Qualche esempio? Impossibile non citare la meravigliosa Cappella degli Scrovegni in cui è presente il Ciclo di Affreschi di Giotto, l’imponente Basilica, il Palazzo Bo, sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1943.

Padova è anche città di primati: qui si trova la statua di Elena Lucrezia Piscopia, la prima donna del mondo ad essersi laureata, proprio a Padova nel 1678 e Prato della Valle, la piazza più grande della città e anche la più grande d’Italia. Siamo a Padova, nella terra in cui i bigoli hanno visto la luce per la prima volta, la tappa gastronomica prevede i bigoli al ragù di corte, con carne di gallina padovana, faraona e anatra, un’alternativa al classico ragù al pomodoro.

Ma prima di lasciarci la città alle spalle è doveroso fare una sosta in uno dei borghi più belli d’Italia, che si trova proprio in provincia di Padova, Montagnana. Il borgo, fortificato da imponenti mura ancora conservate è culla di incantevoli e lussuose dimore, come Palazzo Giusti Sammartini, Palazzo Sammicheli, Palazzo Zanella e molte altre. Merita una vostra visita anche il pittoresco Castello di San Zeno. E prima di partire, ricordatevi di fermarvi a mangiare in una delle trattorie, che quasi sicuramente vi delizieranno con i bigoli fatti a mano. Da non perdere il condimento con il sugo alla montagnanese, con il famoso prosciutto di Montagnana.

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Il romanticismo di Verona

Che Verona fosse la città più romantica lo sapevamo tutti, ma voi sapevate che era celebre anche per i bigoli? Chissà cosa ne penserebbero proprio Romeo e Giulietta! Di Verona non dovete perdere l’Arena di Verona, Piazza Brà, la pittoresca Piazza delle Erbe, che vi consiglio di ammirare anche dall’alto. Dalla Torre dei Lamberti, che svetta proprio su Piazza delle Erbe sarete a oltre 800 metri di altitudine, per ammirare la città dall’alto. E se siete in vena di romanticismo, anche un tour tra i luoghi della celebre coppia è doverosa: il balcone di Giulietta, in cui è presente anche la statua e potrete lasciare un post it o un bigliettino che celebra la vostra unione e la Casa di Romeo. Quando invece la fame prende il sopravvento, la tappa veronese prevede bigoli con sugo di salsiccia.

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Tappa a Vicenza

Una città incredibilmente placida: passeggiare una sera d’estate per le sue vie è una delle cose da fare nella vita. Così come passeggiare durante il giorno ai Giardini Salvi, e magari fare anche una pausa spuntino o un picnic. La città che consacrò Andrea Palladio saprà farsi apprezzare. Da non perdere gli eleganti edifici che il celebre architetto progettò, come la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico e il Palazzo Chiericati. A Vicenza non ci sono dubbi: ecco serviti i bigoli con l’arna, cioè in ragù d’anatra.

terra bigoliIl fascino di Mantova

Mantova è indubbiamente una delle città più affascinanti del nord Italia, seppure troppo spesso sottovalutata. E anche quella in cui si respira una miglior qualità della vita. L’unico vero problema che potreste trovare una volta arrivati qui, è dove parcheggiare la vostra auto: a Mantova il mezzo di trasporto più utilizzato è infatti la bicicletta! Esplorarla in sella o a piedi è indubbiamente la scelta migliore. Tra le tappe da non perdere il Castello Ducale, Piazza delle Erbe, il Duomo, Palazzo Te. Se amate l’arte e la pittura, Mantova vi conquisterà senza dubbio. E saprà conquistarvi anche sotto la pioggia, parola mia! Siete anche pronti a scoprire nuovi gusti? La nostra tappa mantovana prevede bigoli con le sardele, il classico di Castel d’Ario. In questo comune a soli 20 chilometri da Mantova, si gustano in piazza, durante la Bigolada, la centenaria festa che si celebra ogni anno in occasione dell’inizio della Quaresima.

 

A cura di Elisa Midelio – Serendipitsite: Viaggiare con serendipità